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FONDAZIONE CRC - BANDO DISTRUZIONI 2018 - VOTA E SOSTIENI IL PROGETTO DEL COMUNE DI BARGE

L'Amministrazione Comunale di Barge ha deciso di partecipare al Bando Fondazione CRC- Distruzione 2018 presentando candidatura entro la data di scadenza ovvero il 18 gennaio 2019.

Il bando  "Distruzione 2018" è finalizzato a selezionare progetti da finanziare relativamente ad interventi di miglioramento di uno specifico contesto urbano, ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo attraverso azioni di demolizione, mitigazione ed eliminazione delle incoerenze promuovendo processi di coinvolgimento della comunità.

Da tempo cittadini e operatori economici segnalava la situazione di degrado del lavatoio ormai da tempo in disuso in via Corridoni nel centro storico di Barge.

In data 27 febbraio 2019 la Fondazione CRC comunicava, in seguito ad espletamento della istruttoria, l’ammissione della proposta progettuale alla seconda fase del bando, indicando nel 5 aprile 2019, la data di scadenza per la trasmissione del progetto esecutivo attraverso la piattaforma telematica della Fondazione stessa.

L'ufficio Tecnico Comunale ha predisposto entro tale data il progetto esecutivo come richiesto dal bando, nello specifico con Deliberazione della Giunta Comunale n. 58 del 28 marzo 2019 veniva approvato quanto predisposto dal Gruppo di progettazione composto dall’Ing. Cristiano SAVORETTO (Responsabile Ufficio Tecnico Comunale) , dall’Arch. Annalisa BONINO (Ufficio tecnico Comunale) con la collaborazione dell’Arch. Marco GERVASONE di Barge.

La spesa complessiva (IVA compresa) per l'intervento è di € 62.500,00, di cui, in caso di esito positivo da parte della Fondazione CRC, € 12.500,00 a carico del Comune di Barge e € 50.000, a carico della Fondazione CRC stessa.

La Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria e Cuneo competente attraverso la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale per il Piemonte nella seduta n.19 del 13 dicembre 2017, ha già dichiarato, con parere in data 18 dicembre 2017, che l'immobile (ex Lavatoio comunale di Via Corridoni) NON RIVESTE INTERESSE CULTURALE ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.Lgs. 42/2004.

Il progetto, ammesso da parte della Fondazione CRC alla seconda fase del bando, che prevede l'approfondimento progettuale da parte del proponente attraverso la trasmissione del progetto esecutivo , la valutazione da parte della Fondazione CRC delle idee progettuali presentate, il coinvolgimento della comunità attraverso la piattaforma web dedicata, la selezione da parte della Fondazione dei vincitori.

Si allega pertanto il link al sito presso cui sostenere il progetto, il giudizio popolare-web potrà garantire fino a 10 punti su 100, per cui sostenete attraverso il vostro voto la proposta progettuale!!!

Potrete esprimere la vostra preferenza inserendo nome, cognome e indirizzo mail, p
er ogni utente registrato, è possibile corrispondere al massimo 5 voti. 
Il termine ultimo per votare è il 19 maggio 2019.
Diffondete la notizia!

In allegato gli elaborati di progetto.

L'intervento:

L’intervento proposto come previsto dal bando ha il duplice obiettivo di:
- distruggere un reliquato architettonico ormai abbandonato  e ripristinare la bellezza del luogo in un contesto paesaggistico e ambientale di elevato pregio;
- coinvolgere le comunità nella "presa in carico" del luogo, attraverso processi di partecipazione, in quanto la individuazione dell’area di intervento è proprio stata espressione della popolazione che con una petizione e una raccolta di firme nel febbraio 2018 richiedeva un intervento di riqualificazione ormai improcrastinabile

La finalità dell’intervento è la riappropriazione dello spazio in disuso da parte della comunità, che lo richiede, attraverso un intervento volto al miglioramento del contesto urbano e paesaggistico mediante la demolizione del vecchio lavatoio in disuso e di scarso interesse architettonico e storico come anche definito dalla competente Soprintendenza, invece inserito in un contesto di elevato pregio paesaggistico e culturale.

Il lavatoio di via Corridoni risulta essere uno dei più antichi del paese, probabilmente risalente alla fine dell’800. Collocato nel centro abitato lungo le sponde del Torrente Ghiandone da cui traeva l’acqua per il suo funzionamento, è stato ammodernato con un intervento negli 1970-1971.

Il fabbricato lavatoio pubblico è collocato a ridosso di una scarpata naturale che collega il piano stradale della via Corridoni con l’alveo del Torrente Chiappera, si tratta di un dislivello di circa m 4 collegato da una scala in pietra che permette di recarsi al piano del lavatoio e proseguire fino sulle sponde del torrente.

In origine il piano del lavatoio era collocato al piano del Torrente e la vasca posizionata lungo l’asse nord-sud, dalle relazioni del progetto di ammodernamento del 1970 si desume che il lavaggio prima di questi anni era in posizione inginocchiata e che il fatto di essere posizionata al livello del fiume determinava poco ricircolo e la formazione di melma risalente dal fiume.

La consuetudine di utilizzare il lavatoio è andata scomparendo per cui il fabbricato ha perso la sua utilità e per la sua collocazione appartata è stato utilizzato per altri scopi poco leciti. Lo stato di abbandono e il degrado denunciato dai residenti della via Corridoni hanno determinato la decisione di impedire l’accesso al fabbricato e di pensare ad un abbattimento dell’edificio, dichiarato di NON interesse culturale da parte della Soprintendenza.

Obiettivi:
- RIAPPROPRIAZIONE DEGLLO SPAZIO DA PARTE DELLA COMUNITA’ COME DALLA COMUNITA’ SOLLECITATO: n
ell’ottica di prosecuzione degli interventi realizzati negli anni lungo tutto il tratto del Torrente Chiappera si propone l’abbattimento del fabbricato, non ritenuto di interesse culturale dalla Soprintendenza, e la riqualificazione dell’area con prosecuzione del percorso pedonale pavimentato proveniente da monte ed alla realizzazione di un’area di sosta adiacente
- ABBATTIMENTO + RECUPERO DEI MATERIALI : abbattimento accompagnato dal recupero attento di tutte le parti di pregio ancora esistenti, per cui le panche in pietra esistenti verranno ricollocate nella nuova area, le lose del tetto verranno interamente riutilizzate per la pavimentazione dell’area
- SOLUZIONI TECNOLOGICHE A BASSO IMPATTO: si è poi privilegiata la soluzione con realizzazione di una scogliera in massi di cava di provenienza locale anziché un muro di contenimento in c.a. in quanto rinverdita e quindi meglio inserita nell’ambiente fluviale in cui si colloca e soprattutto in quanto riutilizzo di materiali di sfrido dell’attività estrattiva a fronte del cls e dell’acciaio materiali non di riutilizzo
- ELIMINAZIONE DI POTENZIALE PERICOLO

Il contesto in cui si colloca il fabbricato puó considerarsi uno dei luoghi più suggestivi del Comune di Barge, per la sua collocazione lungo le rive del Torrente Chiappera, ai piedi della rocca del Castello Inferiore di Barge. Scorcio paesaggistico e luogo di arrivo di un percorso pedonale che con la presenza del lavatoio non ha conclusione ma interrompe bruscamente il passeggio. L’area è già stata segnalata più volte dalla cittadinanza come luogo di abbandono e di degrado.
L’area in oggetto si colloca in un ambito più ampio di riqualificazione del tratto del lungo Torrente Chiappera intrapreso nei primi anni 2000, che si snoda per circa 400m di passeggiata pedonale ai piedi del Castello Inferiore. 
L’intervento permetterà di completare il percorso pedonale e valorizzarne i luoghi, eliminando il degrado dell’area percepita dalla cittadinanza come pericolosa ed insicura.

Descrizione dell'intervento:
L’intervento prevede sostanzialmente la completa demolizione del fabbricato esistente, ad esclusione della scala di accesso al Torrente Chiappera, che verrà mantenuta e recuperata, nonché dotata di idoneo cancelletto.
Durante la demolizione verranno recuperate tutte le parti in pietra recuperabili (lose della copertura, panchine esistenti e lavatoio) e le travature in legno ancora sane. In parte verranno riutilizzate in cantiere nella fase realizzativa (lose per la pavimentazione e panche ) e in parte verranno portate a magazzino per eventuali usi futuri.
L’accesso dei mezzi d’opera risulta particolarmente complessa dalla viabilità ordinaria per cui si prevede di operare dall’alveo del Chiappera con accesso dei mezzi d’opera dalla confluenza Chiappera- Infernotto.

La demolizione interesserà l’intera struttura, ad eccezione della scala, mentre si prevede la realizzazione di un nuovo contenimento, in allineamento all’esistente, in scogliera rinverdita con talee su due livelli per la creazione di una piccola area verde e la realizzazione a livello della viabilità esistente di una area pubblica completa di arredo (panchine (recuperate), parapetto in continuità a quello esistente, illuminazione pubblica) pavimentata interamente con le lose in pietra di Luserna recuperate dalla demolizione del tetto del lavatoio.
Si procederà inoltre alla realizzazione della rete locale di scolo delle acque meteoriche e al raccordo mediante percorso in cubetti in pietra di Luserna al percorso pedonale panoramico lungo il Chiappera esistente.
La creazione di aree verdi verrà completata con la piantumazioni di specie arbustive/tappezzanti a crescita lenta al fine di ridurre al minimo la manutenzione futura e consentire di realizzare un pregevole affaccio sul corso d’acqua e sul castello.

L’intervento ricade nella casistica art. 142 comma 1 lettera c del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 e art. 136 comma 1 lettera d per cui si procederà alla richiesta delle conseguenti autorizzazioni.
La realizzazione delle opere previste è inoltre subordinata all’ottenimento dell’autorizzazione che verrà richiesta mediante trasmissione di n.2 copie del progetto all’autorità idraulica competente ai sensi del regio decreto 25 luglio 1904, n. 523 (Testo unico sulle opere idrauliche).



Elenco allegati progetto
Relazione
Documentazione fotografica
Inquadramento territoriale
Rilievo stato di fatto
Tavole di progetto
DGC 58/2019 approvazione progetto
Comune di Barge - Piazza Garibaldi, 11 - 12032 Barge (CN)
  Tel: 0175 347601 / 0175 347611   Fax: 0175 343623
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