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Si inaugura a Barge la mostra “Leonardo homo sine tempore. Le macchine di Leonardo”

Appuntamento domenica 5 maggio alle ore 16 a Barge: in occasione della giornata di apertura verrà realizzato uno speciale annullo filatelico figurato dedicato a Leonardo da Vinci.

Giungono al momento "clou" gli appuntamenti del calendario che il Comune di Barge ha organizzato per ricordare Leonardo Da Vinci a cinquecento anni dalla morte, con il sostegno della Regione Piemonte e in qualità di Capofila della Convenzione tra i Sei comuni del Mombracco, che comprende anche Envie, Paesana, Revello, Rifredddo e Sanfront.

Domenica 5 maggio alle ore 16 presso l’Ex Officina Ferroviaria di Barge si inaugura la mostra "Leonardo homo sine tempore. Le macchine di Leonardo".
L’esposizione, curata dal professor Maurizio Gomez del Politecnico di Torino, vuole evidenziare l’eccezionalità della figura di Leonardo e il suo essere al di fuori dei limiti cronologici dell’epoca in cui visse: a questo allude il titolo, che parafrasa l’accusa che i suoi contemporanei, incapaci di capire il valore straordinario di Leonardo, gli  rivolsero, definendolo "homo sine litteris" poiché non aveva compiuto un percorso regolare di studi. 
L’allestimento proporrà un dialogo con la contemporaneità rispetto ad alcune delle più straordinarie intuizioni leonardiane, indagate attraverso l’esposizione di venti modelli di varie dimensioni della collezione Niccolai, la più grande raccolta privata di macchine di Leonardo da Vinci a livello mondiale. I modelli in mostra sono stati realizzati seguendo fedelmente alcuni dei disegni più famosi del genio rinascimentale, per lo più tratti dal Codice Atlantico e dal Codice di Madrid. Ad ampliare la prospettiva concorreranno stazioni multimediali touchscreen con trascrizioni di alcuni libri/disegni di Leonardo da Vinci, tratti dai quaderni di anatomia A, B, IV e V e dal Codice Atlantico, avvalendosi, tra l’altro, della trascrizione operata a fine Ottocento da G. Piumati, del quale saranno esposti anche alcuni testi originali. 

In occasione della giornata di apertura della mostra verrà realizzato uno speciale annullo filatelico figurato dedicato a Leonardo da Vinci.
Al momento inaugurale farà seguito un rinfresco offerto dalla "Comunità Slow Food dal Bracco al Viso" a cura dell’Istituto Alberghiero "Giolitti Bellisario Paire" di Barge.
La mostra prosegue fino al 3 luglio e sarà visitabile dalle ore 10 alle ore 19 nei fine settimana, su prenotazione in altre date e orari (tel. 349.6275879)
L’ingresso è a pagamento: intero € 5, ridotto under 18 e over 65 € 2,50, gratuito Abbonamento Musei.
Sarà possibile svolgere all’interno della mostra laboratori didattici, anche rivolti agli insegnanti, in collaborazione sia con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino sia con il Parco del Monviso.

Il programma degli eventi leonardiani prosegue poi nel fine settimana successivo con il convegno Leonardo Da Vinci scienziato, filosofo ed artista. Le radici dell’umanesimo scientifico di venerdì 10 e con i tanti appuntamenti previsti per la giornata di domenica 12 maggio, durante la quale verranno inaugurati i lavori di recupero dei sentieri dell’"Anello di Leonardo", il restauro degli affreschi della Certosa di Mombracco e della sala capitolare, e saranno presentati la guida turistico-escursionistica sul Mombracco, il profumo e la vigna dedicati a Leonardo.
Il calendario è inserito nel programma di iniziative "Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro", coordinato dalla Città di Torino per celebrare i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci.

Per saperne di più
Leonardo "homo sine litteris"
Presentazione della mostra a cura del Prof. Maurizio Gomez
Nei suoi disegni anatomici Leonardo rappresenta il cervello insieme ai bulbi oculari. L'impressione è che lui concepisca gli occhi come appendici del cervello. Al di là della suggestione interpretativa, non c'è dubbio che i suoi occhi scrutino e registrino il mondo come uno scanner guidato da un computer.
La vista è un senso che ci sottopone a infiniti stimoli, e noi siamo costretti a selezionare ció che ci è utile, ma anche a censurare le tantissime informazioni che non sono immediatamente necessarie. Tale selezione avviene in maniera inconsapevole, sulla base dell'esperienza e del nostro bisogno del momento. Anche quando la nostra necessità è "osservare" siamo solitamente concentrati su un soggetto, un argomento specifico, e tale particolare attenzione ci impedisce di percepire il mondo circostante. Ma questo non sembra l'approccio di Leonardo. Il suo sguardo osserva ció che lo circonda in maniera non selettiva,  tiene tutto sullo stesso piano. In questa modalità tutto è importante alla stessa maniera: il molto grande e il molto piccolo, il molto vicino e il molto lontano, la luce e l'ombra, la materia animata e quella inorganica, il conosciuto e lo sconosciuto. E, incredibilmente, tutto è nelle condizioni di trovarsi al centro dell'interesse.
La motivazione di Leonardo è quella di comprendere a fondo la realtà per poterla riprodurre in maniera illusionistica sotto forma di pittura. L'esito è di un approccio rigorosamente oggettivo, che diviene potente strumento per una conoscenza della realtà  che acquista così anche significato scientifico, nonostante questo ambito non  fosse previsto inizialmente.
Per una mente che funziona secondo questo principio, che apprende cioè prevalentemente attraverso la vista e le immagini, le vie "ortodosse" della conoscenza possono rivelarsi molto faticose se non precluse. La convenzione dei linguaggi scritti puó rappresentare un ostacolo a causa della sua differente natura rispetto al linguaggio visivo. Leonardo non ha problemi a esprimersi attraverso la scrittura, ma probabilmente, anche se puó sembrare paradossale, potrebbe averne avuti con la lettura, ancora più se in una lingua diversa dalla sua, come il latino.
Un buona spiegazione puó venire dai linguaggi della matematica. Come per le difficoltà con la lingua scritta, gli storici riportano la, per noi sorprendente, insicurezza di Leonardo nel controllo delle quattro operazioni fondamentali. Per contro, nelle opere di Leonardo è facile osservare, per esempio nelle illustrazioni per il "De divina proportione" del matematico Luca Pacioli, la sicurezza con cui domina la geometria, da quella euclidea ai più complessi solidi platonici. Non a caso la geometria è "la matematica che si vede", proprio quella che richiede l'approccio a lui più congeniale.
Ammesso che i limiti riportati dai suoi contemporanei, qui liberamente interpretati nella sfera dei disturbi specifici dell'apprendimento, siano reali, oggi è noto che questi non hanno alcun collegamento con l'intelligenza del soggetto.
Leonardo ragiona attraverso la vista, e il suo ragionamento si struttura fino a catalogare le cose secondo la forma. Il passo successivo è l'anatomia, ovvero voler capire cosa c'è dentro quelle forme. Che siano piante, animali, corpi umani o montagne, Leonardo va in profondità, e se non puó scavare le montagne allora inventa la geologia per comprenderne la natura.
Le macchine da lui concepite rappresentano la conclusione del suo originale percorso mentale. Non sono solo la rappresentazione fisica di un'idea concepita sotto forma di immagini pensate per una soluzione pratica a uno specifico problema, ma dimostrano anche la più vasta capacità di sfruttare tutte le conoscenze tecniche già note al suo tempo, e per la loro ricchezza di informazioni, offrono a noi la possibilità, preziosa, di essere apprezzate da ciascuno secondo le proprie specifiche competenze.
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